Termine: Ascia

Arma da botta (e allo contempo attrezzo) utilizzata fin dall’epoca preistorica e assai diffusa tra popoli barbari quali Franchi, Merovingi, Celti, Longobardi e Vichinghi. E’ altrimenti nota sotto il nome di “scure”. La testimonianza iconografica più importante che ne attesta l’uso bellico è costituita dal celebre Arazzo di Bayeux (datato tra il 1066 ed il 1077), il quale ritrae la vittoria di William the Conqueror (Guglielmo il Conquistatore) riportata in occasione della Battaglia di Hastings. L’ascia perse gradatamente il suo utilizzo con l’avvento del “miles Christi”, soppiantata dalla più nobile spada; nonostante ciò, venne in seguito riadottata da certa fanteria di estrazione popolare (con lunghe immanicature, per il brandeggio a due mani) e da alcuni cavalieri (nella tipologia manesca, integralmente dotata di bandelle in metallo: c.d. scure d’arme). Nell’Europa, fatta eccezione per il Nord, l’ascia scomparve dalla panoplia tipica del guerriero verso il XVI secolo; in alcune zone, tuttavia, rimase in uso nelle cerimonie, con mere finalità simboliche. La scure d’arme, invece, soprattutto in oriente, continuò a riscuotere un buon successo, almeno per tutto il 1600.

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