Torneo delle Chiavi

 

 

 

Regione (Puglia)
Provincia (Foggia)
Comune (Lucera)
Tipologia (Rievocazione)
Periodo (XIII-XIV secolo)
Quando (Agosto)
Ingresso (Gratuito)
Sito web

Il Torneo delle Chiavi è la rievocazione storica di alcuni giochi che si tenevano a Lucera in epoca medioevale. Il torneo si svolge ogni anno la sera del 13 agosto nell’arena del suggestivo Anfiteatro romano e consiste in alcune prove di forza (tiro alla fune) e di abilità (tiro con la balestra, tiro con l’arco, lotta con i bastoni, corsa con le giare, quintana, albero della cuccagna) tra i rappresentanti delle cinque Porte (i rioni) in cui si divideva anticamente la città. Lo spettacolo è reso più vivace dalla partecipazione di cavalieri, che si misurano in avvincenti sfilate e giochi equestri, preceduti dall’esibizione di sbandieratori, giocolieri e tamburini. Ai vincitori del Torneo viene assegnato, fino alla gara dell’anno successivo, il Palio o Arma della Città, un insegna trecentesca. L’ambito stendardo viene portato in processione il giorno seguente, 14 agosto, ricorrenza della liberazione della città dall’assedio saraceno. Il Corteo Storico che vede sfilare centinaia di figuranti in costumi d’epoca rievoca quanto effettivamente avvenne la sera del 14 agosto 1300, quando il condottiero Pipino da Barletta, comandante dell’esercito angioino, dopo una lunga e cruenta serie di battaglie, entrava in città e si apprestava a sconfiggere l’ultima colonia araba di Lucera voluta dall’eretico Federico II di Svevia, ridonando ai lucerini la libertà di professare la fede cattolica e di riprendere il culto per Santa Maria, Patrona e, insieme a San Rocco, Protettrice della città. Dinanzi alla Cattedrale dell’assunta, durante il passaggio della storica processione dei soldati francesi, del clero e dei nobili lucerini, viene rievocata la commovente cerimonia della consegna delle chiavi della città da parte di re Carlo II d’Angiò a Santa Maria Patrona.